Scuole di Specializzazione

Scuola di Specializzazione in Beni demoetnoantropologici, Sapienza Università di Roma

Istituita in base al Decreto Ministeriale 31 gennaio 2006 “Riassetto delle Scuole di specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale”, ha avviato le sue attività nell’a.a. 2011-2012.

Obiettivo della Scuola è la formazione di specialisti nell’ambito della tutela, della gestione e della valorizzazione dei beni culturali demoetnoantropologici, in grado di operare con funzioni di elevata responsabilità nei Musei e nelle Istituzioni pubbliche e private. La Scuola si avvale di un corpo docente composto da professori universitari   e da funzionari pubblici con profilo tecnico-scientifico DEA afferenti a strutture di tutela e di valorizzazione del Ministero della Cultura e di altre Istituzioni pubbliche. Il Diploma conseguito permette di accedere ai concorsi per funzionari demoetnoantropologi negli organi del MiC. Per avviare gli studenti alla pratica professionale la Scuola organizza tirocini e stage presso Musei e qualificati Istituti pubblici e privati.

E’ un percorso di Alta Formazione di durata biennale e prevede l’acquisizione di 120 crediti formativi universitari (CFU).

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Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici, Università degli Studi di Perugia

(Università convenzionate: Firenze, Siena e Torino), attiva dal 2008, ha lo scopo di curare la preparazione scientifica nel campo delle discipline demoetnoantropologiche impegnate nella conoscenza dei beni culturali.

Ha inoltre lo scopo di fornire competenze professionali nell’ambito di attività per cui “Lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione (Codice dei beni culturali e del paesaggio art.1) con attenzione particolare, nell’ambito della fruizione e valorizzazione, agli Istituti e luoghi della cultura e al museo in quanto struttura permanente che acquisisce, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio”.

Essa intende riferirsi, nella formazione, anche alla “Carta delle professioni museali” dell’ICOM-Italia (“International Council of Museums”, aderente all’UNESCO) e alla Convenzione UNESCO sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale condivisa dallo Stato italiano.

Rilascia il diploma di specialista in beni demoetnoantropologici con l’indicazione del curriculum seguito.

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