Missioni etnologiche italiane

Comunità, archivi, territori. Missione storico-antropologica nelle Ande settentrionali: Ecuador, Perù

Comunità, archivi, territori. Missione storico-antropologica nelle Ande settentrionali: Ecuador, Perù

Dipartimento di Culture Politiche e Società
Università di Torino
Direttrice: Sofia Venturoli (Università di Torino)
Data di istituzione: 2023

Principali attività

Mediante la collaborazione con le comunità indigene, delle Ande e della selva ecuadoriana e peruviana, la missione intende mappare, indagare e patrimonializzare la memoria storica, culturale e territoriale delle comunità locali (scritta e orale), considerando come fonti i diversi “artefatti culturali” prodotti dalle comunità: documenti scritti, narrazioni orali, oggetti e luoghi significativi. Obiettivo della missione è la mappatura, lo studio e la digitalizzazione di queste diverse fonti che contribuiscono alla costruzione della storia e delle identità delle comunità. Queste fonti sono spesso trascurate dalle politiche pubbliche e dalla “storia ufficiale” ma possiedono un valore che permette di conoscere le particolarità culturali, sociali e storiche delle popolazioni locali. Questi “archivi locali” possono diventare il fulcro simbolico e il fondamento dell’esistenza stessa della comunità, ne articolano la vita sociale e politica e contribuiscono a rafforzare la dimensione collettiva delle pratiche di vita locali.

Istituzioni locali e partenariati

Dipartimento Studi Umanistici – Università di Roma Tre

Digital Humanities Laboratory – Roma Tre

Departamento de Humanidades – PUCP

Departamento de Ciencias Sociales – PUCP

Universidad Nacional de Educación, Ecuador

Università Andina Simón Bolívar – UASB Ecuador

FLACSO Ecuador, Departamento Historia y Antropología

Comunidad Campesina San Juan de Yacya

Comunidad Campesina San Bartolomé de Acopalca

Tenencias Políticas del Cantón Alausí

Munipalidad de Puyo

CONFENIAE

Archvio Nacional de Quito

Iniziative in corso

Avvio alle ricerche di campo: definizione e consolidamento dei contatti con le comunità già parte del progetto, ricognizione di altri possibili aree da coinvolgere, consolidamento dei rapporti con i partner del progetto in loco

Iniziative concluse

Ricerche iniziali sugli archivi delle comunità coinvolte

Pubblicazioni

Link

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Corso di Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia dell’Università di Torino

Dottorato SPAE Università di Torino – Sezione antropologia

Missione Etnoantropologica nella Repubblica Popolare Cinese (MEARPC)

Missione Etnoantropologica nella Repubblica Popolare Cinese (MEARPC)

Università di Milano-Bicocca
Responsabilità scientifica: Roberto Malighetti (Università MIlano-Bicocca)
Data di istituzione: 2013

Principali attività

Dialogo e cooperazione con colleghi cinesi sulle teorie e pratiche del pluralismo etnico, scientifico e religioso

Istituzioni locali e partenariati

Minzu University of China

Iniziative in corso

Riflessione sulle peculiari modalità con cui la Cina configura il suo sistema politico e la sua realtà etnicamente articolata, in alternativa al modello dello Stato-Nazione europeo, alla dicotomia maggioranza-minoranza, alle politiche multiculturaliste

Iniziative concluse

Tutte le missioni precedenti

Pubblicazioni

  • Malighetti , Pozzi G. (eds.) 2023, Antropologie Giuridiche. Sguardi trasversali sulla contemporaneità, Scholé, Brescia.
  • Malighetti R. (⻢⼒罗), 2018, ⺠族学与⼈类学⽅法论研究 (Research Methods in Ethnology and Anthropology), 知识产权出版社 北京     SBN: 978-7-5130-5614-4
  • Malighetti 2014, Antropologie dalla Cina, SEID, Firenze. ISBN: 978-88-89473-689
  • Malighetti 2023, «Chinese Perspectives on Anthropology and Ethnology» in D’Agostino G, Matera V. (eds.), Histories of Anthropology, Palgrave Macmillan, Switzerland, pp. 593-618
  • Malighetti 2022, “I contributi originali e critici dell’antropologia ed etnologia cinesi”, in D’Agostino G, Matera V. (eds.), Storie dell’Antropologia, UTET, Torino, pp. 537-569.
  • Malighetti 2022, “No Vax, No Tax. COVID-19 and Negative or Positive Liberty” in Anthropology and Ethnology Open Access Journal, Vol.5 N.1, pp. 1-4 ISSN: 2639-2119, DOI: 10.23880/aeoaj-16000161
  • ⻢⼒罗/⽂ (王⽴秋/译), 2020, 来⾃中国的⼈类学:了解过去,展望未来 译⾃
  • Malighetti, Roberto, 2019. “Anthropologies from China. Learning from the Past, Prospects for the Future”, in BEROSE – International Encyclopaedia of the Histories of Anthropology, Paris. Stable URL – Handle: 10670/1.q2vwax | URL BEROSE: article1625.html
  • Malighetti 2019, “Anthropologies from China. Learning from the Past, Prospects for the Future” in Bérose – Encyclopédie internationale des histoires de l’anthropologie, Paris, IIAC-LAHIC, UMR 8177. ISSN 2648-2770. URL : http://www.berose.fr/?Anthropologies-from-China-Learning-from-the-past-prospects- for-th e-future
  • Malighetti, Yang Shengmin, 2017, The Contributions of Chinese Anthropology, ANUAC, vol. 6, n° 1, pp. 15-28. ISSN 2239-625X – DOI: 10.7340/anuac2239-625X-283
  • Malighetti R. (⻢⼒罗) 2014, 时间与⺠族志 权威、授权与作者 (Time and ethnography; authority, authorization, author) Ethno-national Studies, ⺠族研究, n. 5, pp. 49-61.
  • Malighetti, R. (吗⼒罗), 2014, ⺠族学实践 在巴⻄奴⾪后裔社区开展的⽥野调查 (The ethnographic practice. Fieldwork in a Brazilian Community of Slave Descendants), 世界⺠族 Journal of World Peoples Studies, n.° 3, pp. 83-95.
  • Malighetti 2014, Chinese Anthropology in the Contemporary World in Sai Han, Social Changes in China, Ming Qing Studies, Rome, pp. 107-123.ISBN 978-88-548-7631-6
  • Malighetti Wang Mingming, 2014, Dal punto di vista cinese. Dialogo sulle antropologie, Etnoantropologia, n° 2 (2), pp. 11-25
  • Malighetti 2014, Dal Paese del Centro. Antropologia cinese e contemporaneità, C&D, n°114, pp. 55-62.

Link

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Laurea Magistrale in Scienze Antropologiche ed Etnologiche, Università di Milano-Bicocca

Missione Etnologia per l'Oceania

Missione Etnologia per l’Oceania

Sapienza Università di Roma
Responsabilità scientifica: Matteo Aria (Sapienza Università di Roma)
Data di istituzione: 2022

Principali attività

La Missione Etnologia per l’Oceania del Ministero degli Esteri (MEO) nasce nel 2022. I programmi di ricerca riguardano le fondamenta storiche e culturali delle società tradizionali del Pacifico; i contatti dei ‘pasifika’; produzione del sapere occidentale e colonizzazione dell’immaginario polinesiano; i mutamenti, le risposte locali e le epistemologie indigene nell’Oceano Pacifico, i processi di patrimonializzazione, le strategie e le tattiche di rappresentazione della storia; le tradizioni e la “questione fondiaria”; lingue, letterature e pratiche artistiche nel Pacifico. Nel primo anno la ricerca si è svolta a Tahiti e in Nuova Zelanda.

Istituzioni locali e partenariati

Ambasciata di Wellington

Centre Culturel Jean-Marie Tjibaou

Centro di Ricerca e Documentazione sull’Oceania (CREDO) di Marsiglia

Center for Pacific Islands Studies, University of Hawai’i at Mānoa, Honolulu, Hawai’i

Observatoire dans le Pacifique des Expressions de la Démocratie (OPED)

Service de la Culture e du Patrimonie a Tahiti

Università della Nuova Caledonia

Università della Polinesia Francese

Università delle Isole Vanuatu

Iniziative in corso

Programma: – l’“idea” di “triangolo polinesiano”, con un focus particolare sui legami tra i Māori della Nuova Zelanda e i Māohi della Polinesia francese. Un esempio etnografico contemporaneo di questa “idea” può essere osservato nell’esperienza TUIA Encounters 250, una commemorazione organizzata nel 2019 dal Ministry for Culturale and Heritage per i 250 anni dai “primi incontri” a terra tra Māori e Pākehā (bianchi), nel 1769. Tuia 250 ha celebrato l’eredità del viaggio del capitano della marina britannica James Cook e del sacerdote navigatore Tupaia, un uomo originario di Raiatea che si imbarcò imbarcato con l’equipaggio inglese, che giunsero insieme in Nuova Zelanda dalla Polinesia francese; – la produzione del sapere occidentale e la colonizzazione dell’immaginario polinesiano; – il ruolo delle tradizioni nello Stato e l’importanza della “questione fondiaria”; – il “dono” e le relazioni con gli antenati; le logiche degli scambi e la distribuzione del potere; il ritorno alle economie tradizionali; – le strategie e le tattiche di rappresentazione della storia, la tensione tra il mostrare e il nascondere il proprio passato; – i processi di patrimonializzazione e le politiche Unesco; – le ethnographies of places, il discorso sul cambiamento climatico e sui rifugiati climatici, le forme di ecologia indigena; – l’economia dello sviluppo e l’economia estrattiva; le nozioni di governance e di sviluppo insulare.

Iniziative concluse

Località per il 2022: Wellington e Auckland, Nuova Zelanda; Isole Cook; Grande Terre, Nuova Caledonia; Isole della Società, Polinesia Francese; Isole Marchesi, Polinesia Francese; Upolu, Samoa. Ricognizioni di ambito. Questa inaugurale missione di ricerca della MEO ha avuto come scopo principale quello di dar vita a delle relazioni sia istituzionali sia informali con diverse realtà delle isole della Polinesia Francese, stabilendo al contempo importanti rapporti con altri contesti oceaniani. Nello specifico, la realizzazione di simili obiettivi è stata possibile grazie alla partecipazione (come relatore e discussant) al convegno internazionale Pacific way, 50 ans après (costruito intorno alla famosa espressione formulata nel 1970 alle Nazioni Unite da Ratu Sir Kamisese Mara, allora leader delle Fiji, primo Paese del Pacifico meridionale a ottenere l’indipendenza) che si è svolto a Tahiti tra il 18 e il 20 ottobre. Tale evento – organizzato dall’Università della Polinesia Francese e dal Centro di Ricerca e Documentazione sull’Oceania (CREDO) di Marsiglia, in collaborazione con l’Australian National University, l’Écoles des Hautes Études e l’Ambasciata francese in Nuova Zelanda, Isole Cook e Samoa – ha visto la presenza di studiosi e studiose provenienti da Nuova Zelanda, Australia, Nuova Caledonia, Samoa, Vanuatu, Fiji, nonché dei rappresentanti politici di alcune di questi mondi. Il convegno e il soggiorno nel capoluogo polinesiano sono stati così l’occasione per far conoscere la MEO, tra gli altri, al Presidente della Polinesia Francese (Edouard Fritch), al Ministro degli Esteri dell’Australia (Hon Penny Wong), nonché al Presidente della nascente Università delle isole Vanuatu (Jean-Pierre Nirua); al contempo, hanno consentito di confermare o di avviare i passi per futuri accordi di collaborazione istituzionale e di ricerca. Tra i risultati più significativi di questi incontri si segnala la creazione dell’Observatoire dans le Pacifique des Expressions de la Démocratie (OPED), allo scopo di identificare meglio le difficoltà e i successi, o i successi emergenti, dell’appello di Ratu Mara del 1970 a far sì che “persone di origini, opinioni e culture diverse possano vivere e lavorare insieme per il bene di tutti”. Di tale osservatorio la MEO è diventata parte strutturale, contribuendo a individuare i modi (pacifici e democratici) in cui si sono (o non si sono) costruiti percorsi di “destino comune” e nuove forme di cittadinanza ed espressioni culturali in grado di gestire, superare, “inglobare” le disuguaglianze. Parallelamente, gli scambi con il Presidente e il Vicepresidente dell’Università della Polinesia Francese hanno permesso di rinnovare gli Accordi Quadro e gli accordi Erasmus, nonché di sviluppare la messa in campo del progetto su l’IndoPacific da proporre all’Horizon Unit Grant del 2023, in stretta collaborazione con diverse Università europee e del Pacifico. Il soggiorno a Tahiti ha inoltre consentivo di avviare un percorso condiviso con il direttore (Cristian Robert) della Casa editrice “Au vent des Iles” di Tahiti per la pubblicazione /traduzione delle ricerche antropologiche del gruppo di docenti e studenti italiani esperti dell’area e membri del MEO. Il periodo successivo al convegno è stato volto a riallacciare i legami nei contesti di ricerca indagati negli anni precedenti, muovendosi tra Tahiti e le isole di Moorea, Raiatea e Tahaa. L’attenzione si è inizialmente focalizzata sui processi di patrimonializzazione in atto in questi universi insulari legati all’Unesco e ad altre istituzioni internazionali, francesi e polinesiane, e alle contro-strategie e contro-tattiche messe in atto da differenti attori locali. I contatti, le interviste e la condivisione della vita quotidiana sia con accademici francesi da lungo tempo inseriti nel contesto tahitiano, sia con direttori di musei e di centri culturali, intellettuali, esperti, archeologi, attivisti e rappresentanti di associazioni ma’ohi hanno caratterizzato questo inizio di lavoro sul campo. I confronti qui evocati, come l’immersione nella vita di alcune famiglie ma’ohi, hanno confermato la centralità e le nuove forme che in questi anni hanno acquisito la riscoperta e valorizzazione delle tradizioni. Simili pratiche sono fortemente intrecciate alla delicata “questione fondiaria”, segnata a sua volta dalle complessità di un pluralismo giuridico, in cui il Codice civile francese è ripensato attraverso le pratiche genealogiche e il ritrovato ruolo dell’oralità. In un contesto politico in fermento (con le imminenti elezioni) e in mutamento, tali fenomeni s’intrecciano con la sempre più impellente questione dei cambiamenti climatici associata alle rivendicazioni contro le conseguenze delle sperimentazioni nucleari condotte dalla Francia fino a metà degli anni Novanta. Questo primo campo ha così portato a dialogare con alcuni esponenti dei movimenti impegnati a rimettere in atto azioni di tutela tradizionale come il Rahui – sistema di difesa dei beni comuni come zone di pesca, lagune, foreste e altro ancora – o a sostenere nuove e inedite politiche identitarie basate sulle connessioni con gli altri isolani dell’Oceano Pacifico. Parallelamente, Cinzia Settembrini ha avviato i primi passi per un’indagine sul ruolo delle donne nella navigazione tradizionale con le piroghe; sulla diffusione, la rappresentazione e le tattiche per far fronte alle situazioni di violenza, nel privato dello spazio domestico o nel pubblico; sul ruolo dell’associazionismo nella promozione di campagne sulla salute sessuale, riproduttiva e alimentare. In tali direzioni, la stessa ha soggiornato in alcune Isole della Società, confrontandosi sia con la letteratura su questi temi (conservata, ad esempio, nella biblioteca dell’Università della Polinesia francese, nella biblioteca di Uturoa e nel Service de la Culture e du Patrimonie a Tahiti) sia con numerosi attori locali.

Pubblicazioni

Aria, M.

Volumi

2016 I Doni di Mauss. Percorsi di antropologia economica, Roma, Cisu;

2007 Cercando nel vuoto. La memoria perduta e ritrovata in Polinesia Francese, Pisa, Pacini.

Curatele e interventi

2016 Aria, M., Favole, A., Paini, A. (a cura di), Nuovi fermenti dell’antropologia oceanistica italiana, Numero monografico de L’Uomo, n.2, Roma, Carocci;

2014 Paini, A., Aria, M. (a cura di), La densità delle cose. Oggetti ambasciatori tra Oceania ed Europa, Pisa, Pacini;

2015 Aria, M., Favole, A., “La condivisione non è un dono”, in L’arte della condivisione. Per un’ecologia dei beni comuni, Torino, Utet, pp. 23-44;

2014 “La lunga vita dei marae della Polinesia Francese”, in Aria, M., A. Paini (a cura di), La densità delle cose. Oggetti ambasciatori tra Oceania e Europa, Pisa, Pacini, pp. 115-151;

2014 Aria, M., Paini, A., “Il terzo spazio degli oggetti ambasciatori. Introduzione”, in Aria, M., A. Paini (a cura di), La densità delle cose. Oggetti ambasciatori tra Oceania e Europa, Pisa, Pacini, pp. 5-35;

2014 “Dans la vallée des tapu et des taura. Histoire, Terre, ancêtres à Taaha (îles de la Société)”, in F. Angleviel (a cura di), La Mélanésie. Actualités et Etudes, Paris, L’harmattan, pp.121 139;

2011 Aria, M., Favole, A., “Passeurs culturels, patrimonialisation partagée, créativité culturelle en Océanie francophone”, in G. Ciarcia (a cura di) Passeurs de mémoire, miroirs de l’ethnologie, Paris, Karthala, pp. 213-237;

2007, “Alcune riletture antropologiche di Marcel Mauss”, in M. Aria, F. Dei, a cura, Le culture del dono, Roma, Meltemi, pp. 181- 219;

2007 “Mostrare e nascondere: strategie e percorsi di ri-territorializzazione a Faaaha – Polinesia Francese”, in P. G. Solinas a cura, Campo, spazio, territorio: approcci antropologici, Catania, Ed. It, pp. 139-162;

2007 “Camminare sul marae e le sue conseguenze. La ricerca sul campo e le esperienze straordinarie”, in C. Gallini, G. Satta, a cura, Incontri etnografici. Processi cognitivi e relazionali nella ricerca sul campo, Roma Meltemi, pp. 68-94.

Gallo, M.

2021 Aria, Matteo, Gallo, Matteo & Tuzi Grazia, «Music and Politics in Oceania. Anthropological and ethnomusicological perspectives», L’uomo Società tradizione e sviluppo, ed. OJS, Roma, vol XI, n.1.

2021 Gallo, Matteo «La me´moire de la fore’t. Rede´couverte et transmission des savoirs dans la valle´e de We¨te´, Nouvelle-Cale´donie», Journal de la Socie´te´ des Oce´anistes, Journal de la Société des Océanistes, Spécial issue « Apprentissage, (re)construction et (re)valorisation des savoirs en Oceanie», n.153, pp. 259-274.

2021 Aria, Mateo & Gallo, Matteo, “Risvegli musicali oceaniani. Tra rigenerazioni culturali e rivendicazioni politiche”,           L’Uomo Società tradizione e sviluppo, special issue “Music and Politics in Oceania”, ed. OJS, Roma, vol. XI, n.1

Gentilucci, M.

2022, La montagna e il capitale. Il cammino kanak del nichel, Milano: Prospero Editore.

Lattanzi, F.

2021, I canti in memoria di Teraupoo e Matahi. Il ritorno degli eroi della guerra per l’annessione delle Isole Sottovento (Polinesia Francese), L’Uomo Società Tradizione Sviluppo, v.11 n. 1 (2021)

Link

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Laurea Magistrale in Scienze Antropologiche ed Etnologiche, Sapienza Università di Roma

Dottorato in Antropologia culturale ed Etnologia, Sapienza Università di Roma

 

Missione etnologica in Malawi, Mozambico e Tanzania

Missione etnologica in Malawi, Mozambico e Tanzania

Università di Urbino Carlo Bo
Responsabilità scientifica: Francesca Declich (Università di Urbino Carlo Bo)
Data di istituzione: 2007

Principali attività

Linee di ricerca: memoria della schiavitù domestica nel Mozambico del nord, lavoro domestico nella contemporaneità, matrilinearità e autorità tradizionali, lavori forzati e colonialismo

Istituzioni locali e partenariati

Universidade Eduardo Mondlane (Maputo)

Arquivo do Patrimonio Cultural-Moçambique (ARPAC)

Iniziative in corso

2023: 2 missioni sul campo

Iniziative concluse

2023: 1 missione sul campo (lavoro domestico in Mozambico)

Pubblicazioni

Pubblicazioni

Link

Welcome Page

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Dottorato in Global Studies – Università di Urbino Carlo Bo

Missione Etnologica in Senegal e Africa Occidentale (MESAO)

Missione Etnologica in Senegal e Africa Occidentale (MESAO)

Responsabilità scientifica:
Data di istituzione:

Principali attività

Istituzioni locali e partenariati

Iniziative in corso

Iniziative concluse

Pubblicazioni

Link

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

 

Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale

Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale

Università di Torino
Responsabilità scientifica: Alessandro Gusman (Università di Torino)
Data di istituzione: 1979

Principali attività

La Missione si concentra sulla ricerca etnologica, etno-storica e etnomusicologica nell’Africa equatoriale. In particolare, da vent’anni porta avanti le proprie attività di ricerca in Uganda. Nei decenni l’équipe si è focalizzata su cinque filoni principali di indagine:

  • Mobilità, migrazioni e rifugiati
  • Danze, musica, rituali
  • Religione e reintegrazione sociale
  • Violenza politica nella regione del Rwenzori
  • Patrimonio culturale

Istituzioni locali e partenariati

La Missione è attualmente coinvolta in tre progetti di partenariato con le istituzioni locali ugandesi:

  • Makerere University: dal 2004 è in vigore un accordo di cooperazione tra la Makerere University di Kampala (Uganda) e l’Università di L’accordo prevede scambi di ricercatori e studenti, attività di ricerca, conferenze, mostre, congressi e pubblicazioni congiunte.
  • Erasmus+ Partner Countries: dal 2017 è attivo e finanziato il programma Erasmus+ Partner Countries tra il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino e il College of Humanities della Makerere L’iniziativa incentiva la collaborazione didattica e scientifica tra i due atenei.
  • TOAfrica Summer School: è uno dei risultati della collaborazione in atto con la Makerere University, che è parte della Summer School; si tratta di un corso intensivo di formazione che ha luogo nel mese di giugno presso l’Università di Torino. La Summer School ha l’obiettivo di offrire a studenti e professionisti un approfondimento su temi rilevanti nel panorama dell’Africa sub-sahariana contemporanea.

Iniziative in corso

Nel quinquennio 2020-2025, la Missione è impegnata nel progetto di ricerca “Mobility, Migrations and Refugees in East Africa: The Case of Uganda”. Si tratta di un’iniziativa sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia e Antropologia della Makerere University. Essa indaga la mobilità umana nelle regioni dell’Africa orientale, le sue dinamiche e le soluzioni adottate nei suoi confronti dai paesi coinvolti.

Iniziative concluse

Nel corso dei decenni, la Missione ha avviato e condotto numerose iniziative di ricerca nell’Africa dei Grandi Laghi. Le più rilevanti sono le seguenti:

ZAIRE (1979-1991)

Durante il primo decennio dalla fondazione della Missione, le ricerche si sono concentrate principalmente sui Banande dello Zaire, gruppo situato nel Nord Kivu, oggi Repubblica Democratica del Congo. Si è trattato di indagini multidisciplinari che hanno spaziato dalla medicina tradizionale alla terminologia di parentela, dalla struttura politica all’etnomusicologia alla ricerca etnovisiva.

BURUNDI (1989-1993)

Verso la fine degli anni ’80, la Missione ha esteso le sue ricerche al Burundi. Nel 1992 l’Università di Torino ha firmato un accordo di cooperazione istituzionale con il Centre de Civilization Burundaise e nel 1993 con l’Università di Bujumbura. Le attività di ricerca si sono concentrate sul potere nello spazio Rundi, sul culto di possessione Kubandwa, sui canti rituali e sulle danze. Nel 1993 sono iniziati i disordini politici nel paese e le indagini hanno dovuto subire un arresto forzato.

CAMERUN (1997-2004)

Nella seconda metà degli anni ’90 si sono avviate ricerche in Camerun. La presenza sul campo si è rafforzata anche a livello istituzionale, grazie all’accordo di cooperazione firmato nel 1999 tra l’Università di Torino e l’Università di Yaoundé. Le indagini hanno spaziato dalla produzione di oggetti artistici e ceramici all’etnomusicologia dei gruppi forestali, dall’impatto dell’AIDS sulla società e le rappresentazioni culturali della malattia all’infanzia.

RWENZORI (2005-2008)

Dal 2005 l’Uganda rappresenta il principale campo di indagine della Missione. Il primo progetto di ricerca condotto dalla Missione in Uganda si è incentrato sulla regione del Rwenzori. Numerose identità e culturali caratterizzano la regione intorno al massiccio del Rwenzori. Sul lato congolese sono insediati i Banande, mentre sul lato ugandese si sono stabiliti i Bakonzo. Si tratta di due gruppi la cui divisione, scaturisce dal confine coloniale. Essi condividono molti tratti culturali e linguistici. Gli studi condotti nell’area si sono concentrati sulle tradizioni musicali, le dinamiche di pace e di conflitto, la guerra e la violenza, i modelli terapeutici tradizionali e i rituali tradizionali.

SACRED SITES & HERITAGE PRESERVATION (2008-2010)

Tra il 2008 e il 2010, la Missione ha preso parte a un team internazionale coordinato dall’Institut de Recherche pour le Developpement (IRD) di Nairobi nell’ambito del progetto CORUS “Approche socio- historique de sites sacrés naturels et enjeux contemporains autour de la preservation de ce patrimoine (Kenya, Madagascar, Ouganda)”. Il programma prevedeva indagini su alcuni siti sacri naturali situati in Kenya, Madagascar e Uganda. Il team italiano si è concentrato su una serie di siti sacri ugandesi, come l’arcipelago delle isole Ssese nel lago Vittoria, la collina di Buddo, un albero sacro sulla collina di Mubende.

RELIGION, POLITICS & CONFLICTS IN THE GREAT LAKES REGION (2015-2018)

Tra il 2015 e il 2018, la Missione ha dato vita a un progetto di ricerca congiunto tra l’Università di Torino e la Makerere University. Il progetto era intitolato “Religion, Politics, and Conflict in the Great Lakes Region of Africa”. Il progetto di ricerca mirava ad analizzare il conflitto che ha storicamente caratterizzato la regione del Rwenzori e le sue implicazioni politiche e religiose. La ricerca si è concentrata sulle dinamiche identitarie all’opera nella regione transfrontaliera del Rwenzori, sulla situazione di tensione violenta di natura etnica nella regione, sulla questione della terra come fattore chiave nell’esplosione della violenza, e sul rapporto tra religione e politica nei conflitti nella zona di confine tra Uganda e Repubblica Democratica del Congo.

ITALY & CONGO (2014-2018)

Il Congo dal 2014 è un ambito di ricerca importante per la Missione nella dimensione della diaspora transcontinentale. In Italia, gli immigrati provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo rappresentano una realtà molto significativa, in quanto sono stati tra i primi ad ottenere la gestione di un luogo di culto nel centro di Roma: la Chiesa della Natività definita appunto “dei Congolesi”. In questo contesto, la ricerca della Missione ha documentato il rapporto tra musica e liturgia nella comunità congolese di Roma. Infatti, in stretto contatto con la madrepatria, questa comunità è particolarmente unita intorno alle attività musicali. Una ricerca è stata condotta anche su due chiese evangeliche congolesi in Piemonte e sul ruolo delle chiese nei processi di integrazione socioeconomica dei migranti e sul ruolo dell’esperienza religiosa nelle traiettorie dei migranti.

Pubblicazioni

Lista completa e link disponibili all’indirizzo https://www.missioneetnologica.unito.it/storiabibliografia

Link

https://www.missioneetnologica.unito.it/home

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

https://www.missioneetnologica.unito.it/home

 

Missione Etnologica Italiana in Africa Subsahariana

Missione Etnologica Italiana in Africa Subsahariana

Università di Torino
Responsabilità scientifica: Roberto Beneduce (Università di Torino)
Data di istituzione: 2006

Principali attività

  1. Analisi dei processi migratori e dei fenomeni connessi alle dinamiche sociali generate da guerre, povertà o crisi
  2. Trasformazioni dei saperi medici locali e degli immaginari religiosi in Mali, Camerun, Mozambico e Senegal, e costruzione di sinergie e articolazioni con le istituzioni sanitarie nazionali; programmi di formazione del personale sanitario sui temi dell’antropologia medica e dell’etnopsichiatria.
  3. Antropologia della violenza e della memoria traumatica legata a conflitti etnici, fondiari e religiosi (Mali, Mozambico)

Le ricerche già realizzate e in corso di realizzazione hanno come priorità metodologica quella di pensare un etnografia fondata sulla domanda degli attori locali, con (e non “su”) le comunità locali: questo principio ha l’obiettivo esplicito di distinguere questa missione dagli approcci che rischiano di reiterare un’antropologia neo-coloniale. A questo scopo, particolare attenzione è rivolta a portare alla superficie le tracce di una “colonialità” sommersa ma ancora presente nell’antropologia, anche in quella italiana, là dove “premi” e riconoscimenti per la ricerca antropologica “africanistica” sono pensati e offerti ancora, paradossalmente, nel nome di figure che ricoprirono incarichi durante l’epoca coloniale ed espresso nei loro discorsi posizioni palesemente razziste.

Istituzioni locali e partenariati

  1. Accordo specifico mobilità docenti/ricercatori tra UniTO e Università Eduardo Mondlane – Dipartimento di Archeologia e Antropologia – Facoltà di Arti e Scienze sociali
  2. Accordo specifico di mobilità docenti/ricercatori tra UniTO e Università Eduardo Mondlane – Facoltà di Medicina
  3. Université de Lettres et Sciences Humaines de Bamako (in corso di perfezionamento)

Iniziative in corso

Ricerca in Mali (conflitti religiosi e legati alla terra sull’altopiano dogon; saperi medici locali), in Senegal (culti di possessione; conflitti politici e religiosi) in Mozambico (crisi ambientale, saperi medici locali, estrattivismo).

Iniziative concluse

Progetto su salute mentale in Mozambico e ruolo della medicina tradizionale.

Pubblicazioni

(selezione di alcune delle pubblicazioni realizzate all’interno della Missione e apparse negli ultimi cinque anni)

  • 2023 (in corso di stampa), Roberto Beneduce, « Conhecimentos médicos locais e Os desafios de uma integração impossível e as promessas dum encontro a inventar», dans Vacchiano F. (ed.) Diálogos (in)cumpridos. Sofrimento psíquico e linguagens da cura em Moçambique, Lisboa, Imprensa de Ciências Sociais.
  • 2023, Roberto Beneduce, “Psychanalyse, inconscient et question raciale en Afrique de l’Ouest”, in Boni et S. Mendelssohn (sous la dir. de), Psychanalyse du reste du monde. Géohistoire d’une subversion, Paris, La Découverte, pp. 309-333.
  • 2022, Roberto Beneduce, « L’arbre vétuste et grandiose… Sur les pas d’Éric de Rosny », dans Cultures et guérisons – Éric de Rosny – L’intégrale, sous la de J. Blanc, A.-Nelly Perret-Clermont, J.-D. Morerod, Neuchâtel, Livreo-Alphil, pp. 65-79.
  • 2022 Roberto Beneduce, Joris Lachaise et Simona Taliani, «Thiaroye, les mots et les corps. Une contre-histoire de la folie», dans Macia, D. Chevé, J.-F. Havard (sous la dir. de), Biopolitiques africaines ? Esquisses sénégalaises, Paris, Karthala, collection Terrains de siècle, pp. 105-122.
  • 2022, “Conjugaisons du Savoirs thérapeutiques et pratiques rituelles en Afrique sub- saharienne (Mali, Mozambique)”, Annuaire de l’École Pratique des Hautes Études, 129:19-36.
  • 2022, Roberto Beneduce et Simona Taliani, «Histoire d’un trouble : la sorcellerie comme obscurité épistémique et régénération [par l’]imaginaire », Sociétés politiques comparées, 58, septembre/décembre 2022, http://www.fasopo.org/sites/default/files/varia1_n58.pdf
  • 2019, « The ‘return of culture’ : Spiritual threats, asylum policies and the responsibility of anthropological knowledge », dans Jedlowski & B. Rubbers (eds.), Regimes of Responsibility in Africa : Genealogies, Rationalities and Conflicts. Oxford: Berghahn Books, p. 199-232.
  • 2019 « Du faux, du vrai et du crédible. Les récits des demandeurs d’asile africains et les labyrinthe de l’humanitaire », dans Ayimpam (éd.), Aux marges des règles et des lois: régulation sociale et pratiques quotidiennes en Afrique, Brussels, Academia-L’Harmattan, p. 141-166.
  • 2019, « Voir et faire Des images et de leur usage dans un traitement rituel dogon », Cahiers d’anthropologie sociale, 17, 204-226.
  • 2018, « Une nouvelle bataille de vérité. Discours sorcellaires, cicatrices corporelles et régimes de crédibilité dans le droit d’asile », Cahiers d’études africaines, 231-232, 763–792.

Link

https://www.africasubsahariana.unito.it/presentazione.html

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Corso ACE (Università di Torino); Scuola di dottorato SPAE (Università di Torino)

Missione Etnologica Italiana in Ghana

Missione Etnologica Italiana in Ghana

Università di Messina
Responsabilità scientifica: Pino Schirripa (Università di Messina)
Data di istituzione: 1954 (riconosciuta dal MEIG nel 1989)

Principali attività

I principali campi di ricerca in atto, continuando lungo le traiettorie tracciate negli ultimi anni, la Missione sono: la dimensione religiosa, principalmente nelle nuove forme di religiosità; il cambiamento sociale legato ai recenti ritrovamenti di combustibili fossili e alle attività di estrazione, lavorazione e stoccaggio ad essi connesse; l’organizzazione del sistema dei trasporti; la produzione di distillati alcolici; politiche sanitarie, sistema medico e la salute riproduttiva, la diffusione dell’Islam; la disabilità; trasformazioni urbane e lavoro informale; museo e patrimonializzazione; più in generale, si indagheranno i complessi mutamenti sociali e culturali dettati dalla scoperta del petrolio e dalla pandemia.

Istituzioni locali e partenariati

Legon University – Accra

Western Nzema Maanle Council – Beiyin

Eastern Nzema Maanle Counicil – Atuabo

Iniziative in corso

Giornata di studio sulla Missione, Messina 8 giugno 2023

Iniziative concluse

Diverse giornate di studio e convegni in Italia e Ghana

Pubblicazioni

Scozia D., “Missione inversa” e mezzi di comunicazione nel caso di una mega-chiesa carismatica ghanese, L’Uomo, n. 2, 2022

Schirripa P., New religious movements in Africa from a long-term perspective, pp. 134-150 in Bondarenko Dmitri M., Butovskaya Marina L. (eds.), The Omnipresent past. Historical anthropology of Africa and African diaspora, LRC Publishing House, Moscow 2019

Aria M., Schirripa P., Vasconi E. (curatori), In Ghana. Etnografie dallo Nzema, Roma, Ensemble edizioni, 2019

Schirripa P., Sviluppo secolare e sviluppo religiosamente orientato. Il ruolo delle ONG cristiane nell’Africa, pp. 75-87 in Annese A. (curatore), Antiche e nuove missioni. Dalle origini del metodismo italiano ai nuovi scenari globali, Carocci, Roma 2018

Maltese, S., 2017,La digitalizzazione degli archivi del potere tradizionale nzema (Ghana). Una via alla patrimonializzazione della storia locale? in Apa L. & F. Correale (a cura di), Storia dell’Africa e fonti nell’era della rivoluzione digitale, Dossier di Afriche & Orienti, anno XIX, n. 1/2017, pp. 60-75.

Maltese, S., 2017, Aristocrazie. AM. Antropologia Museale, n. 37-39, pp. 33-37.

Maltese, S. & D. Scozia, 2016, L’archivio della Missione etnologica italiana in Ghana (MEIG). Percorsi di patrimonializzazione e restituzione etnografica. Voci, anno XIII / 2016, pp. 249-264.

Pavanello M. (a cura di), Perspectives on African Witchcraft, Routledge, London, 2017

Schirripa P., La vita sociale dei farmaci. Produzione, circolazione, consumo degli oggetti materiali della cura, Argoedtrice, Lecce, 2015

Schirripa P., Le chiese africane e il processo di pentecostalizzazione. in Metodismo Globale, A cura di P. Naso, Carocci, Roma, 2014

Link

https://cospecs.unime.it/it/servizi/laboratori/laboratorio-di-antropologia-sociale-labas

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

 

Missione Etnologica Italiana in Marocco

Missione Etnologica Italiana in Marocco

Università di Napoli Federico II
Responsabilità scientifica: Eugenio Zito (Università di Napoli Federico II)
Data di istituzione: 2018

Istituita nel novembre 2018 con un finanziamento dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, riconosciuta dal MAECI da gennaio 2020 ad oggi.

Principali attività

Le attività di ricerca etno-antropologiche della “Missione Etnologica Italiana in Marocco” hanno come obiettivo primario, a partire dalle regioni di Marrakech-Safi e di Casablanca-Settat, quello di analizzare le componenti culturali e sociali di corpo, malattia, processi di cura e pratiche alimentari con un particolare focus su diabete, obesità e disabilità, attraverso un’indagine etnografica sulle rappresentazioni culturali e sociali di essi, svolta in contesti sanitari e nell’ambito di forme di medicina tradizionale, ma non solo, quale specifica prospettiva da cui studiare vita culturale e sociale del paese.

Istituzioni locali e partenariati

Université Cadi Ayyad (Marrakech)

Université Hassan II (Casablanca)

Accordo di Cooperazione Internazionale “Mediterranean and Middle East University Network Agreement” (MUNA) dell’Università Federico II di Napoli

n. 6 Progetti Erasmus+ KA107 e KA171

Iniziative in corso

Attività di ricerca e di formazione in collaborazione con l’Université Cadi Ayyad (Marrakech) e l’Université Hassan II (Casablanca), anche nell’ambito di MUNA e di Progetti Eramsus+ KA107 e KA171

Iniziative concluse

Pubblicazioni

ZITO E. (2020a), «Une éducation thérapeutique très difficile…». Ammalarsi di diabete in Marocco, tra prescrizioni sanitarie, cibo e cultura, “DADA. Rivista di Antropologia post-globale”, Speciale Antropologia del cibo, (1): 281-311.

ZITO E. (2020b), «C’est une maladie qui vient de Dieu»: dā’al-sukarī. Pluralismo medico e credenze religiose in Marocco, “EtnoAntropologia”, Vol. 8 (1): 171-200.

ZITO E. (2021a), Narrazioni della pandemia di Covid-19: voci dal Marocco, “Narrare i Gruppi”, Vol. 16 (1): 59-78.

ZITO E. (2021b), «Mi fai fare un giro con la webcam?». Storie di malattia da un’etnografia digitale in Marocco, “EtnoAntropologia”, Vol. 9 (2): 91-113.

ZITO E., ZAHI K. EL MGHARI G., EL ANSARI N. (2021d), Corpo, malattia, Islam, “Studi Etno-Antropologici e Sociologici”, Vol. 49, pp. 3-14.

ZITO E. (2021c), Rappresentazioni sociali del diabete e processi di cura a Marrakech (Marocco), “Studi Etno-Antropologici e Sociologici”, Vol. 49, pp. 15-25.

ZITO E. (2023), Ammalarsi di diabete in Marocco: credenze religiose, pluralismo medico, crisi pandemica, “AM. Antropologia medica”, vol. 24, n. 55, pp. 1-21. Forthcoming

Link

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Accordo di Co-tutela tra il Dottorato in Scienze Sociali e Statistiche (35° Ciclo) del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Centre d’Etudes doctorales (CED) en Sciences Humaines et Sociales, Department de Sociologie dell’Universite’ Hassan II di Casablanca.

Missione Etnologica Italiana in Messico

Missione Etnologica Italiana in Messico (MEIM)

Dipartimento SARAS
Sapienza Università di Roma
Responsabilità scientifica: Alessandro Lupo (Sapienza Università di Roma)
Data di istituzione: 1973

Principali attività

La MEIM persegue tra i suoi obiettivi la documentazione, lo studio e la valorizzazione della cultura dei popoli originari del Messico. Alla ricerca etnografica e alla produzione scientifica, affianca attività didattiche, divulgative e museografiche

Istituzioni locali e partenariati

Instituto Nacional de Antropología e Historia

Museo Nacional de Antropología

Universidad Nacional Autónoma de México (Instituto de INvestigaciones Antropológicas)

Universidad Veracruzana

Centro de Investigaciones y Estudios Superiores en Antropología Social (CIESAS)

Preescolar bilingüe Vicente Guerrero, San Mateo del Mar (Oax.)

Bachillerato Comunitario Ikoots, San Mateo del Mar (Oax.)

Escuela primaria bilingüe Tosepan Kalnemachtiloyan, Cuetzalan (Pue.)

Laboratoire d’ethnologie et de sociologie comparative (LESC), Université de Paris Nanterre

Iniziative in corso

Varie ricerche intorno al tema de “Il ‘lavoro’ nelle società indigene: concezioni, rappresentazioni e pratiche nella vita sociale e culturale delle comunità native messicane

Iniziative concluse

Ricerche pluridecennali sulle più diverse tematiche, per le quali si rinvia al sito della MEIM

Pubblicazioni

Circa 300 pubblicazioni, consultabili sul sito della MEIM

Link

Homepage

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Laurea magistrale in Discipline etnoantropologiche e Dottorato di ricerca in Storia, Antropologia, Religioni (già Scienze etnoantropologiche) della Sapienza Università di Roma

 

Missione Etnologica Italiana in Tigray-Etiopia

Missione Etnologica Italiana in Tigray-Etiopia

Università di Messina
Responsabilità scientifica: Pino Schirripa (Università di Messina)
Data di istituzione: 2007, finanziata dal MAECi dal 2012

Principali attività

Ricerche etnografiche su temi di antropologia medica, sul disagio sociale e sul lavoro Summer school in Anthropology and History (in cooperazione con la Mekelle University).

Istituzioni locali e partenariati

Mekelle University

Iniziative in corso

Dopo due anni di sospensione dovuti prima al COVID e poi alla guerra civile, le attività riprenderanno negli ultimi mesi del 2023

Iniziative concluse

30 Settembre 5 Ottobre 2018 ICES20 International Conference on Ethiopian Studies, University of Mekelle Ethiopia: interventi di Schirripa P., Marasco M., Salvati G., De Silva V., Sapuppo S., Adami D.

29 Giugno 1 Luglio 2017 ECAS Conference. 7th European Conference on African Studies. University of Basel (Switzerland): interventi di Schirripa P., Marasco M., De Silva V.

16 maggio 2018 Ethnographies in Tigray. An overview of the current work of the Italian Ethnological Mission in Ethiopia Tigray. Facoltà di Lettere e Filosofia Sapienza Università di Roma:

interventi di tutti i membri della missione

Pubblicazioni

De Silva, V. (2022), Its name is Awetasc devices and the everyday life of people with physical disability in Ethiopia Africa 92 , pp. 522-539.

Cirillo, S. (2022) Anthropological research applied to sustainable development projects: the case study of femaledomestic workers in Ethiopia and Tanzania, in JUNCO – Journal of Universities and international development Cooperation, n.2/2020 , pp. 300-17.

Schirripa, P. Pensare un uomo imprenditore. Pedagogie del vangelo della prosperità, pp. 225-251 in Napolitano C., I pentecostali in Italia: letture prospettive esperienze: atti del convegno di studi promosso dalla Facoltà pentecostale di Scienze religiose di Bellizzi (SA), Claudiana, Torino, 2021

Cirillo, S. (2021). Developing support strategies. Personal networks of female domestic workers in Ethiopia and Tanzania. Etnografia e ricerca qualitativa, 14(2), 281-300.

Cirillo, S. (2021). Building Support Networks 25 Years After Beijing: The Case of Women Domestic Workers in Ethiopia and Tanzania, Agenda 35(2), 97- 109.

Schirripa, P. Competing orders of medical care in Ethiopia. From traditional healers to pharmaceutical companies, Lexington Books, 2019

De Silva V, 2019 La disabilità trariabilitazione e abilitazione sociale. Il caso deigudatakal a Mekelle e Wukro Sapienza Università Editrice.

De Silva V. 2019 Disabilità come « seconda natura»: processi di incorporazione delle diseguaglianze tra veterani edisabili naturali in Tigray, in AM. Rivista della società italiana diantropologia medica fondatada Tullio Seppilli, vol. 21, n. 50, pp. 197- 222.

De Silva Virginia, “Ai ganien non piaccionole iniezioni. Percezioni locali e limiti della biomedicina a Wukro, Tigray- Nord Etiopia”, AM, Rivista della Società Italiana di Antropologia Medica, 2014 .

Adami Desirée, “La fistolaostetrica in Tigray. Retoriche culturaliste e violenza strutturale”, L’Uomo: società,tradizione e sviluppo, 2014 , n.1 , pp. 23-41.

Schirripa Pino, “Grossisti, farmacie, ONG e medicina tradizionale. Il mercato dei farmaci tra pubblico e privato in Tigray (Etiopia), Archivio Antropologico del Mediterraneo, a XV, n. 14 , 2012.

Massa Aurora, “Non sapevo che bisognasse tenerlo nascosto. Associazionismo e nuove formedicittadinanzanellagestione dell’ AIDS a Mekelle”, Archivio Antropologico del Mediterraneo, a. XV, n. 14 , 2012.

Schirripa Pino (editor), “Health system, sickness and social suffering in Mekelle (Tigray-Etiopia)”, Lit verlag, Munster Berlin, 2010 .

Link

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

 

Missione Etnologica Italiana per il Sud America (MEISAM)

Missione Etnologica Italiana per il Sud America (MEISAM)

Sapienza Università di Roma
Responsabilità scientifica: Alessandro Simonicca (Sapienza Università di Roma)
Data di istituzione: 2009

Principali attività

Migrazioni; cultura ed educazione popolare; forestazione, dispossessione ed economia agricola; terre e indigenismo; turismo; patrimonio culturale.

Istituzioni locali e partenariati

Consolato e Casa della Cultura di Belo Horizonte

Consolato Italiano e Casa della Cultura di Montevideo

Università di Montevideo

Ministero del Turismo di Montevideo

Consolati italiani di Buenos Aires, Cordova e Rosario

Istituto Nazionale Argentina di Statistica

Associazioni nazionali degli italo-discendenti a Buenos Aires

Università UBA e La Matanza di Buenos Aires

Università di Salta

Seminari sull’immigrazione italiana in Minas Gerais, Sao Joao del Rei

Iniziative in corso

Comunità andine, Indigenismo in Chaco, antropologia economico-politica della Pampas.

Iniziative concluse

Piano nazionale turistico in Uruguay; scuola di studi sul turismo, Università di Montevideo; Indigenismo (Wichi del Gran Chaco; Mbya-Guaranì); migrazioni (Alto Paraíso de Goiàs; Pocos de Caldas, Itueta, Machado, Mariana, Ouro Preto, São João del Rei – Minas Gerais, Brasile; Buenos Aires); favelas (Paraisópolis, São Paulo); risorse (comunità andine e sviluppo locale; ambientalismo a Brasilia; Serra del Caraça e politiche locali; Movimento Lavoratori senza Terra – BR; economia economica e politica della Pampas; patrimonio forestale ed economia nel Guichón, UY); patrimonio culturale (Chaco); commercio etnico a Humauacha; Estrada Real in Minas Gerais; Rivera, città di frontiera (UY); educazione popolare (Buenos Aires, Guaranì).

Hanno partecipato alle campagne di ricerca: Basile Alessandro; Bonifazi Chiara; Cappadocia Flavia; Alioscia Castronovo; D’Arcangelo Giorgia; Gallo Valentina; Gentile Chiara; Gentile Giada; Ghelardi Angelo; Landini Livia; Montano Francesco; Mugnani Laura; Passeri Scilla; Pedrini Stefania; Persia Adriana; Rossi Sara; Sileri Livia; Sposato Tiziano; Tartara Matteo; Tolla Rosa; Torreggiani Elena; Valentini Angela Maria; Vecchietti Marco; Vertucci Benedetto; Vespa Valentina.

Pubblicazioni

  1. Simonicca, Alessandro

2012, Uruguay Destino Natural: programa de gestion ambiental, desarrollo cultural y socioeconomico de comunidades turisticas de bajos recursos. In: Sapienza Università di Roma. Sapienza en America Latina. Roma, 2012, p.169-174.

2012, A imigracao em Minas Gerais: un projecto de pequisa antropologica. In: “Sapienza” Università di Roma. Sapienza na America Latina. Roma, 2012, vol.1, p.87-89

2015, Terzo spazio e patrimoni culturali, Roma.

2023 (a cura di), La Missione Etnologica Italiana del Ministero degli Esteri per il sud America. Un decennale, Roma, (imminente).

 

  1. Scardozzi, Chiara

2023, Estrattivismo agricolo e territori campesino-indigeni nel Chaco Salteño, Dada, n.1, pp. 2017-239. 2022, No podemos olvidarnos del monte. Precarietà territoriale e insicurezza alimentare nel Chaco salteño, L’Uomo, XII (2022) n. 1, pp. 79-114.

2021, “Como un ciego con lentes. Miradas indigenas sobre evangelización, conocimiento y cultura material en el Gran Chaco”, in Richard, N., Cordoba, L., Franceschi, Z., a cura, 2021, La misión de la máquina: extractivismo y conversión en las tierras bajas sudamericanas, Bologna, BUP, pp. 119-135.

  1. Scardozzi, 2020, Esperienze e rappresentazioni indigene dell’alterità nel Gran Chaco argentino, LARES, 3, 2020, pp. 517-535.

2018, Acceso a los recursos naturales en el Chaco Trinacional. Mapeo participativos, diálogos y acuerdos entre actores. Cuatro casos de aprendizaje, en Fundapaz. Acceso a los recursos naturales en el Chaco Trinacional. Mapeo participativos, diálogos y acuerdos entre actores. Cuatro casos de aprendizaje, International Fund for Agricultural Development – IFAD.

2016, “Between Rights and Expropriation. A case study about land restitution process in semiarid region of Argentine Gran Chaco”, in Problems and Progress in Land, Water and Resources Rights at the beginning of the third millennium, Fiamingo C., a cura, Altravista Ed.

2015, Honhat. The Name of The Land, Visual Ethnography Journal, 4, 1,Altrimedia Edizioni, pp. 137-152. 2015, “Spazi contesi, logiche a confronto nella regione chaqueña argentina”, in M. Meschiari, S. Montes eds., Spaction. New paradigms in space-action multidisciplinary research, Roma, Aracne Editrice, pp.

431-450.

2013, Territorios en Negociación. Un análisis etnográfico de los procesos de convivencia entre indígenas y criollos en el Pilcomayo Salteño, Fundapaz-Stampa Impresiones, Salta, Argentina.

 

TESI DI LAUREA MAGISTRALI DEA, FACOLTÀ LETTERE E FILOSOFIA, SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA (2009-2021):

Basile Alessandro, La Camera di Commercio Italiana di Montevideo. Biogragrafie di italiani in una rete imprenditoriale (2010)

Cappadocia Flavia, Antropologia dello sviluppo, ecoturismo in Uruguay: un case study (2009) Castronovo Alioscia, L’educazione popolare tra Stati e autonomia. Un’etnografia a Buenos Aires (2012)

D’Arcangelo Giorgia, Le Donne “Caffécoltrici” nella comunità di Corrego D’Antas, Pocos de Caldas, Minas Gerais (BR) (2009)

Gallo Valentina Dora, Las mujeres Tanitas. Storie di vita di migranti italiane in Argentina nel secolo del dopoguerra (2014)

Ghelardi Angelo, Insediamento Canudos. Tra economia familiare, Movimento Sem Terra e riforma agraria (2008)

Landini Livia, La questione multiculturale e il ruolo dell’educazione. Scuole interculturali maya nel Chiapas ribelle: il punto di vista indigeno (2009)

Montano Francesco, Progetti di antropologia dell’educazione partecipata: il caso del quartiere Villa el Salvador a Lima (2014)

Mugnani Laura, La Favela di Paraisópolis (SP). Dinamiche sociali di cambiamento urbano fra esclusione e identità (2012)

Persia Adriana, Cultura di frontiera e Mundo Afro a Riviera (UY) (2009)

Rosati Maria Enza, L’educazione scolastica indigena tra i Guarani del Brasile (2012) Rossi Sara, Il Carnevale a Montevideo (2009)

Scardozzi Chiara, Terre di negoziazione. Indagine etnografica nel Chaco salteño (Argentina) (2011) Sileri Livia, Una comunità in Valle Calchaquí, Quebrada de las Conchas, Cafayate, Salta (2021)

Tolla Rosa, Estrada Real fra utopia e realtà. Un progetto di patrimonio a São João del-Rei (Minas Gerais, Brasile) (2014)

Torreggiani Elena, Comunità di ‘caffecoltori’ in Minas Gerais (BR) (2009)

Valentini Maria Valentini, Il “Forte Inglese” di Conchillas (UY). Un patrimonio conteso (2011)

Vecchietti Marco, Vamos a ver lejos. Analisi dei percorsi di sviluppo turistico e del cambiamento sociale presso la località uruguayana di Guichon attraverso una prospettiva sistemica (2011)

Vertucci Benedetto, Las plantaciones (no) son bosques? Guichon e dintorni (Departamento de Paysandù – Uruguay): un caso di studio (2010)

Vespa Valentina, Memoria, patrimonializzazione e identità nelle famiglie italiane del Barrio da Conceicao (BR) (2010)

Link

www.uniroma1.it/meisam

Lauree Magistrali o Scuole di Dottorato collegate

Università Sapienza di Roma, Università di Montevideo; Università di Buenos Aires (UBA, La Matanza)

 

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