P25: Tardo-industrialismo e nuovi immaginari nella transizione

Late industrialism and new imaginaries in territories in transition

Proponenti: Alessandro Lutri (Università di Catania), Lorenzo D’Orsi (Università di Catania)

Discussant: Mara Benadusi (Università di Catania)

Lingua: Italiano

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Italiano

Quelli della transizione energetica sono cantieri di progettualità̀ che nutrono generosamente gli immaginari sociali, plasmando le forme dell’agire politico nei territori e dando vita a nuove visioni e narrazioni; visioni e narrazioni capaci di produrre incantamenti legati a un futuro “alternativo”, ma anche forme di progressivo disincanto. Questo panel intende indagare i modi in cui cittadini, imprenditori, amministratori, politici, associazioni territoriali contribuiscono al ripensamento del rapporto con l’ambiente e con il territorio in contesti che definiamo “tardo industriali”. Vogliamo, infatti, esplorare contraddizioni e opportunità legate all’attuale fase di transizione in contesti dove alcune dimensioni (valoriali, affettive, politico-economiche) dello sviluppo modernista perdurano in assenza delle “promesse di prosperità̀” che sostanziavano l’industria energetica nel passato.
Quali forme di rappresentazione del Sé in rapporto al mondo della produzione, del lavoro, delle risorse naturali, si formano nei paesaggi compromessi del tardo industrialismo? Quali immaginari di sviluppo territoriale si generano? Come vengono conseguentemente riplasmate l’idea di cittadinanza, le forme dell’azione collettiva, della coesione sociale, della solidarietà? E soprattutto come mutano la produzione, circolazione e appropriazione di valori e sentimenti legati alla modernità̀ industriale? Quali pratiche resistenziali emergono in risposta alla riconversione economica dei territori? E ancora, quali dimensioni di mutualismo sono pensate e praticate per rispondere alle sfide legate alla transizione, quando il paesaggio circostante porta tracce evidenti della presenza/assenza di un passato industriale non ancora pienamente superato? A volte rimosso, altre edulcorato, altre ancora museificato o lasciato in una dimensione di latenza, come torna a ripresentarsi il passato nelle pratiche che prefigurano un futuro alternativo? In che modo il ripensamento dello sviluppo territoriale si intreccia con i processi di patrimonializzazione e la rivalutazione del mondo pre-industriale? Come muta il senso dei luoghi, delle tecnologie, del rapporto uomo-ambiente, umano-non-umano nei territori tardo industriali?

Keyword: late industrialism, future imaginaries, energy transition, industrial heritage

Riferimenti bibliografici

  • Benadusi, M., Di Bella, A., Lutri, A., Ponton, D.M., Rizza, O., Ruggiero, L., 2021, Tardo industrialismo. Energia, ambiente e nuovi immaginari di sviluppo in Sicilia, Meltemi, Milano.
  • Bryant, R., Knight, D.M., 2019, The Anthropology of Future, Cambridge University Press, Cambridge.
  • Giovannini, P., 2006, (a cura), La sfida del declino industriale. Un decennio di cambiamenti, Carocci, Ringel, F., 2018, Back to the Post-industrial Future. An ethnography of genrmany’s Fastest-Shrinking City, Berghahn, New York-Oxford

English

Projects stemming from the current energy transition are nourishing rich social imaginaries. Forms of local political action as well as new visions and narratives are being shaped, which engender new enchantments towards “alternative” futures but also, increasingly, disenchantment. This panel investigates how citizens, entrepreneurs, administrators, politicians, and civil society organisation contribute to rethinking people’s relationship with so-called “late industrial” environments and territory in the so-called “late industrial” contexts. We are interested in exploring the contradictions and opportunities arising from these transformations in contexts where aspects of modernist ideas of development survive (i.e., moral values, as well as the affective, political and economic dimensions), while the “promises of prosperity” that sustained the energy industry in the past have dwindled.
Our discussion will be guided by, though no limited to, the following questions: what representations of the Self are characteristic of late industrial forms of production, work and use of natural resources? What imaginaries of local development are generated? How are citizenship, collective action, social cohesion and solidarity reshaped? What transformations have modern industrial values and sentiments undergone in their production, circulation and adoption? What local practices of resistance have emerged in response to economic restructuring? What forms of mutualism are imagined and practiced to answer the challenges posed by energy transition processes, when local territories still bear the traces/absences of their modern industrial past? How does this past – sometimes repressed, hidden, turned into historical heritage or left in a latent state – reappear in ways of imagining alternative futures? How does social actors’ rethinking of local development intertwine with heritagisation processes or the rediscovery of pre-industrial pasts? How does a sense of place and technologies, as well as the relationships between humans and their environment, and the human and non-human, change in late industrial settings?

Keywords: late industrialism, future imaginaries, energy transition, industrial heritage

References

  • Benadusi, M., Di Bella, A., Lutri, A., Ponton, D.M., Rizza, O., Ruggiero, L., 2021, Tardo industrialismo. Energia, ambiente e nuovi immaginari di sviluppo in Sicilia, Meltemi, Milano.
  • Bryant, R., Knight, D.M., 2019, The Anthropology of Future, Cambridge University Press, Cambridge.
    Giovannini, P., 2006, (a cura), La sfida del declino industriale. Un decennio di cambiamenti, Carocci, Roma
  • Ringel, F., 2018, Back to the Post-industrial Future. An ethnography of genrmany’s Fastest-Shrinking City, Berghahn, New York-Oxford
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