2 Ottobre 2026

Comunicato contro il DDL Romeo

1 Ottobre 2026 Il 1 Ottobre 2026, la Società per gli Studi sul Medio Oriente (SeSaMO) e il suo Comitato per la Libertà Accademica, la Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA) e la Società Italiana di Antropologia Culturale (SIAC) hanno inviato una lettera ai membri della Camera dei Deputati esprimendo forte preoccupazione per il disegno […]

1 Ottobre 2026

Il 1 Ottobre 2026, la Società per gli Studi sul Medio Oriente (SeSaMO) e il suo Comitato per la Libertà Accademica, la Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA) e la Società Italiana di Antropologia Culturale (SIAC) hanno inviato una lettera ai membri della Camera dei Deputati esprimendo forte preoccupazione per il disegno di legge “Disposizioni per l’adozione della definizione operativa di antisemitismo, nonché per il contrasto agli atti di antisemitismo” (DDL S.1004, testo base Romeo), Già approvato al Senato, il DDL sarà in discussione e possibile approvazione in via definitiva alla Camera il 2 Ottobre p.v. Le tre Società sollevano concrete riserve rispetto alle restrizioni che il DDL potrebbe portare alle libertà di ricerca, insegnamento e espressione quali principi fondamentali della vita accademica e democratica.
SeSaMO, SIAA e SIAC sono sin dalla loro fondazione impegnate nell’analisi e nel contrasto delle forme di discriminazione etnica, razziale, religiosa e culturale, in Asia Sud-Occidentale e nel Nord Africa, così come in Italia e nel mondo intero. Proprio per questa ragione, ritengono essenziale che gli strumenti legislativi adottati siano formulati con precisione e garantiscano pienamente le libertà fondamentali tutelate dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali.
La principale preoccupazione nei confronti del DDL 1004 riguarda l’adozione in sede legislativa della definizione IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance). Tale definizione, e in particolare alcuni degli esempi che la accompagnano, sono da anni al centro di un ampio dibattito internazionale. Numerosi studiosi, giuristi, organizzazioni della società civile e intellettuali, inclusi molti esponenti del mondo ebraico, hanno evidenziato il rischio che essa produca una sovrapposizione problematica tra antisemitismo, critica delle politiche dello Stato di Israele e antisionismo.
Secondo SeSaMO, SIAA e SIAC, questo nodo assume una particolare rilevanza nel mondo universitario. La ricerca e la didattica sulla storia del sionismo, dello Stato di Israele, della Palestina e del conflitto israelo-palestinese richiedono infatti la possibilità di discutere criticamente ideologie, istituzioni, processi storici e politiche pubbliche. È indispensabile che tali attività possano svolgersi senza il rischio che strumenti pensati per contrastare la discriminazione antisemita vengano applicati a forme legittime di ricerca, insegnamento, discussione scientifica o critica politica.
Le preoccupazioni espresse non riguardano quindi la necessità di combattere l’antisemitismo, ma gli effetti che una determinata formulazione normativa potrebbe avere sulla libertà di ricerca, di insegnamento e di espressione. In diversi contesti internazionali l’utilizzo della definizione IHRA ha infatti suscitato controversie proprio per le sue possibili ricadute sul dibattito pubblico e sull’attività accademica. Se il DDL fosse trasformato in legge, l’Italia sarebbe il primo paese europeo ad assumere la definizione dell’IHRA come legge di stato, aumentando pertanto il rischio e la gravità di tali ricadute. Inoltre, una tale legge non colmerebbe un vuoto normativo, in quanto la normativa vigente sulla discriminazione etnica, religiosa e culturale è già applicabile all’antisemitismo. Potrebbe piuttosto introdurre disparità di trattamento tra gruppi diversi o creare regimi di tutela differenziati.
Per queste ragioni, SeSaMO, SIAA e SIAC hanno rivolto un appello ai membri della Camera affinché il contrasto all’antisemitismo, obiettivo che condividono pienamente, sia perseguito attraverso strumenti capaci di coniugare efficacia e tutela delle libertà fondamentali. La difesa della libertà accademica, della libertà di espressione e dell’autonomia della ricerca rappresenta infatti una condizione essenziale per il funzionamento di una società democratica e pluralista.
SeSaMO (Società Italiana di Studi sul Medio Oriente)
SIAA (Società Italiana di Antropologia Applicata)
SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale)

 

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