24 Dicembre 2022

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di Domenico Ienna

La pietas del ricordo

Elaborato giusto lutto di separazione esistenziale con la persona che ormai non รจ piรน, necessita a chi rimane praticare – nei suoi riguardi – forme di ricordo comunque opportune: al fine di valorizzare sia il senso di tale vita per sรฉ stessa e per gli altri, sia quella parte del superstite che inesorabilmente porta via il compagno di viaggio che viene purtroppo a mancare. Non si dice del resto che non scompare mai del tutto chi muore, finchรฉ resta ancora qualcuno a serbarne comunque il ricordo?

Anima & cultura, ricordi di te

Caro Luigi,
alla tua scomparsa ti hanno voluto alcuni ricordare, chi per affetto e smarrimento per la scomparsa dellโ€™amico e del maestro, chi per dovere di cronaca col โ€˜coccodrilloโ€™ giร  pronto per non โ€˜bucareโ€™ la notizia. Personalmente ho provato qualche delusione nei confronti della cultura nazionale sia generalista sia dโ€™ambito specifico, apparsa incerta tra bere alla fonte dellโ€™oblio o comunque restringere dโ€™intensitร /rinviare nel tempo il ricordo di te. Pur destinando ad altro contributo commenti su acquisizioni di metodo piรน alte delle ricerche tue dโ€™antropologia, ritengo dare rilievo qui (perlomeno) alle buone pratiche da te perseguite contro frammentazione dโ€™associazionismo di settore, volte ad aumentare il potere contrattuale dello stesso a fronte dei referenti politico-amministrativi di sua competenza.

Caro Luigi – da decenni per me maestro dโ€™Antropologia e amico – ti ricordo a pochi mesi da โ€œLโ€™evasione dai giorniโ€ tua di Primavera: evento ladro di unโ€™altra tua amatissima Estate, e di spazi-tempo comunque nuovi per aspirare ancora โ€œNostalgia di futuroโ€. Come vedi mi trovo a dire subito tratti forti di te, anche solo citando titoli di raccolte poetiche tue, dโ€™umana confessione โ€ฆ

A proposito dโ€™una presentazione proprio di โ€œNostalgia di futuroโ€ (scritta poi su rivista โ€œPoeti e Poesiaโ€), qualche immagine di essa – non mera cronaca dโ€™evento ma testimonianza โ€˜vivaโ€™ โ€“ sembra evidenziare altri modi tuoi significativi dโ€™esistenza. Nella foto [A] ad esempio, la tua intensa abbronzatura corpo/volto sembra chiamare una saggezza di sapore antico, passite entrambe a lungo sotto il sole di Calabria; il tuo sguardo invece attenzione e interesse sinceri verso gli altri, e piacere grande di saperli ascoltare.

[A]
Un fermo immagine dโ€™una vita in cui hai definito โ€œamore e destinoโ€ il libero esercizio dโ€™antropologia critica, per guadagnare riconoscimento a tutto ciรฒ che ci fa essere/mantenere โ€˜Uominiโ€™. Un progetto dโ€™antropologia โ€˜poeticaโ€™ naturalmente integrato con poesia โ€˜antropologicaโ€™, realizzabile solo da chi – come te – ha saputo coniugare talento e sensibilitร  dโ€™analisi con amore per la vita, e sincero piacere dโ€™entrare in relazione con gli altri.

Il mio ricordo comunque qui รจ senza mestizia, come lo spirito entusiasta tuo per attenzioni di vita: non scevro – eppure – dโ€™agro-dolci connubi tra colta (mai saccente) ironia e realissima malinconia; capace di accogliere stimoli nuovi in accoglienti griglie di logiche/valori dโ€™esistenza, e non nascondere fragilitร  personali per meglio cogliere cosรฌ quelle dโ€™altri, e saper proporre – possibili – riscatti. Come in ambito psicologico, piรน percorsi anche nel tuo modello culturale che tโ€™hanno permesso di nutrire – ad esempio – profondo rispetto per tradizioni sia โ€˜paganeggiantiโ€™/laiche sia religiose tue meridionali: perchรฉ da te opportunamente ingerite, ruminate e rese nutrimento di ricerca ma pure di vita.

Domanda impossibile, abbraccio certo

Unโ€™altra immagine [B] dalla presentazione di โ€œNostalgia di futuroโ€ che ti ritrae solo – con espressione stupita quasi adolescente (tipo โ€œChi, io? โ€œ, โ€œDice a me? โ€œ) – sembra alludere proprio allโ€™ultima โ€œchiamataโ€ ricevuta, quella a cui purtroppo si fa fronte da soli: quellโ€™ โ€œinvitoโ€ che, ritengo, ti abbia comunque piรน sorpreso che impaurito sia per il tuo progettare fino allโ€™ultimo la vita, sia perchรฉ hai sempre tenuto comunque in grande considerazione lโ€™ โ€™evento finaleโ€™. E questo sia โ€œculturalmenteโ€ (โ€œLa vita deve fare i conti con la morte e con i morti per continuare a esser tale. I morti sono i segni sotterranei della vitaโ€, intestazione alla seconda edizione de Il ponte di San Giacomo, Palermo, Sellerio, 1996) sia individualmente come โ€œpersonaโ€. Coronamento infatti del tuo cammino antropologico-poetico di consapevolezza – solo apparentemente scontato perchรฉ esistenzialmente guadagnato โ€“ รจ quello annunciato e predicato nel titolo della tua terza antologia di liriche โ€œOmnia vincit amorโ€ (2017), caleidoscopio di โ€œAmoresโ€ vissuti come amante/amato, ma membro attivo pure di precisa cultura. In esso affermi con coraggio, a proposito โ€œmi sono nascosto nei libri / occultando cosรฌ che trovare parole / era un modo per proiettarmi nel tempo / e oltrepassare la morte. / Anche lโ€™amore, le tante forme di amore/sono state per me/tentativo di oltrepassare la morteโ€ (โ€œCongedoโ€, in Lโ€™evasione dei giorni, 2015).

 

[B]
A chiusura di testimonianza, una domanda certo irrituale: in piรน impossibile e dunque senza risposta che vorrei sentissi perรฒ come abbraccio vero, quanto quello scambiato in tanti anni amicali. Una richiesta che richiama universi simbolici di cui โ€“ al di lร  dโ€™analisi e commenti – hai fatto dono a noi dโ€™umanissimo racconto: โ€œCome รจ stato quel viaggioโ€ che – secondo miti e riti di Sud Italia e non solo – devono compiere le anime lungo la via Lattea dopo la dipartita; a piedi nudi su quel Ponte di S. Giacomo sottile come capello e accidentato, che da terra sopra un baratro sโ€™alza fino al cielo? Sarร  stato un pellegrinaggio proprio come la tua esistenza, assetata sempre di conforti di Vita e dโ€™Amore: ristori come quelli simbolici della tradizione, offerte dโ€™acqua in casa di chi – per sempre โ€“ lโ€™ha dovuta abbandonare. Nel cammino ti sarร  mancato certo il โ€˜viaticumโ€™ della tua valigia ideale, come avesti a descriverla a me tanto tempo fa: bagaglio fisico ma pure psicologico e simbolico che occorre per fare casa in ogni tempo e in ogni luogo, come diceva bene il titolo di quel giornalistico inventario โ€œInsieme ai libri, sogni e nostalgieโ€ (D. Ienna, I Viaggi di Repubblica; 3 dicembre 1998, p. 74).

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