SIAC - Linee guida 24 cfu.


Linee guida per l’organizzazione dei CFU antropologici all’interno dei 24 crediti formativi universitari o accademici previsti dal D.L. n. 59 del 13 Aprile 2017 (percorso FIT), alla luce del D.M. n. 616 del 10 Agosto 2017 La SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale) ritiene che l’erogazione dei CFU antropologici agli aspiranti insegnanti della scuola secondaria sia una occasione preziosa per offrire ai futuri docenti i saperi e le conoscenze antropologiche di base perché possano costruire la loro azione didattica in un contesto in cui la conoscenza dei processi e delle dinamiche culturali e della multiculturalità diventano sempre più importanti. Articolazione e contenuti dei moduli La presente proposta recepisce le indicazioni sugli obiettivi formativi (allegato A), sui contenuti e le attività formative (allegato B) relativi all’ambito disciplinare antropologico riportate dal D.M. n. 616 del 10 Agosto 2017 La SIAC (Società Italiana di Antropologia Culturale) ritiene importante che i contenuti proposti all’interno dei crediti destinati all’ambito antropologico negli “specifici percorsi formativi” attivati dalle Università siano coerenti con quelli indicati nel decreto. Infatti l’acquisizione dei 24 CFU, oltre ad offrire competenze di base per continuare il percorso formativo FIT, dovrà fornire agli aspiranti insegnanti la preparazione necessaria per il superamento della seconda prova scritta prevista nel concorso per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, che necessariamente dovrà fare riferimento a quegli obiettivi e a quei contenuti. Bisogna inoltre aggiungere che la recente normativa per la formazione insegnanti (dalla legge 107 del 13 luglio 2015, al DL 59 del 13 aprile 2017 fino al DM 616 del 10 agosto 2017) prevede una formazione antropologica esclusivamente all’interno dei 24 crediti indispensabili per il concorso mentre non la contempla nel percorso FIT successivo al concorso stesso. E’ quindi ancora più importante che le competenze acquisite in questo ambito siano pienamente conformi agli obiettivi formativi e ai contenuti indicati nella suddetta normativa, perché saranno le uniche di cui potrà giovarsi il futuro insegnante nell’esercizio della sua professione. Tenuto conto che le Università potranno attivare percorsi con un numero di crediti variabile per l’ambito antropologico (fino a 12 CFU), di seguito si propone un modello con due moduli da 6 crediti ciascuno. Si specifica inoltre che la SIAC fa propria l’idea della Conferenza Universitaria Nazionale di Scienze della Formazione di definire un core curriculum di 4 crediti per ciascuno degli ambiti previsti dal decreto in modo che possa essere generalizzabile a livello nazionale, e possa costituire la base della prova concorsuale. Il core curriculum nei singoli corsi dovrebbe costituire il nucleo centrale a cui possano collegarsi declinazioni tematiche specifiche nelle diverse sedi per l’ambito antropologico, sempre nel rispetto di quanto indicato negli allegati al DM Obiettivi formativi dei due moduli I moduli forniscono le basi per la comprensione della diversità culturale, della natura socioculturale delle appartenenze e allo stesso tempo delle dinamiche culturali della loro naturalizzazione. L’intendimento è quello di offrire agli insegnanti strumenti concettuali per favorire negli allievi la capacità di imparare a mettere in prospettiva il proprio sapere, fare esercizio di spirito critico, costruire una cittadinanza attiva, imparare a leggere la varietà e complessità delle risposte degli esseri umani in un mondo articolato e complesso, rispettare la diversità (dagli orientamenti sessuali e di genere alle appartenenze religiose) affinché imparino a misurarsi con la differenza culturale e a valorizzare la diversità delle forme di vita e delle visioni del mondo. Al termine del corso l’allievo: conosce i problemi teorico-metodologici relativi alla lettura dei processi identitari propri alle società multiculturali; conosce le categorie usate dell’antropologia con particolare riguardo ai fenomeni dell’esclusione e della disuguaglianza del sessismo, del razzismo e della convivenza multiculturale e multireligiosa; è capace di utilizzare gli strumenti dell’antropologia per interpretare i processi sociali e educativi; è capace di orientarsi nel sapere antropologico in modo da ampliare autonomamente i propri strumenti analitici.


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